Questa breve riflessione prende spunto da un articolo pubblicato sul Sole 24 Ore del 13 maggio 2024 a cui vi rimando per la completa lettura.
L’articolo “Aziende familiari, nuova Carta per il passaggio fra generazioni” tratta il tema della Carta o Costituzione di Famiglia, un documento redatto attraverso l’interazione fra tutti i componenti della famiglia che dovrebbe definire le regole di governance dell’azienda/e familiare, la struttura dei processi decisionali e le regole di partecipazione dei vari familiari nella gestione del business ma anche del patrimonio familiare.
La Carta di Famiglia, una volta redatta e accettata, diventa uno strumento efficace per il passaggio generazionale in quanto previene, o nell’ipotesi peggiore anticipa, le conflittualità che possono sorgere nel passaggio da una generazione alla successiva.
L’avvicendarsi delle generazioni e l’ampliamento della platea degli “eredi” amplifica l’utilità di linee guida procedurali e valoriali a cui fare riferimento nella gestione delle relazioni fra i vari familiari in merito al governo del patrimonio comune a partire dall’azienda/e di famiglia.
Tralasciando gli aspetti tecnici di redazione e applicazione della carta di famiglia, meritevoli di adeguato approfondimento e riflessione, mi preme evidenziare alcuni punti che ritengo importanti laddove si volesse utilizzare questo strumento:
- L’elaborazione della Carta di Famiglia non si può esaurire in una serie di riunioni familiari ma presuppone un lavoro, sia individuale che collettivo, che può richiedere dei tempi lunghi e che, quindi, deve essere pianificato per tempo.
La Carta di Famiglia deve partire dall’individuare quali sono i valori specifici della famiglia imprenditoriale che meritano di essere trasmessi e che possono essere un collante per tutte le generazioni future ma deve anche toccare i valori e i “desiderata” personali di ogni singolo componente che partecipa all’elaborazione della Carta.
- L’inclusione dei valori e dei progetti personali è fondamentale per permettere alle qualità e potenzialità di ognuno di esprimersi e mettersi al servizio della comunità familiare.
In questo modo si accrescono tutto il valore e i “valori” innescando un circolo virtuoso, preservando l’armonia e l’unità fra le persone che fanno parte della comunità familiare.
Questo processo permetterà di preservare l’unità del patrimonio familiare intenso in senso ampio.
- Nell’esperienza concreta, sono essenzialmente due i fattori che generano conflittualità e minano l’armonia fra i componenti della famiglia imprenditoriale, conducendo inevitabilmente alla frammentazione del patrimonio aziendale e personale e, spesso, al successivo declino:l’attribuzione dei ruoli nell’universo aziendale e professionale e la gestione/fruizione del patrimonio.
Quindi contestualmente alla definizione della Carta (o Costituzione) di Famiglia si devono immaginare e implementare delle strutture di incontro e gestione delle relazioni in cui ci possa essere una condivisione e confronto fra le varie componenti della famiglia (i cosiddetti Consigli di Famiglia) e delle strutture di gestione del patrimonio aziendale e familiare (la Società Madre, la Holding, il Trust o simili) in cui si operi per la tutela e crescita del patrimonio aziendale e personale.
Lo scopo ultimo di queste strutture e di questi processi sarà funzionale da un lato a mantenere all’interno della famiglia imprenditoriale estesa tutte quelle nuove idee di business o di gestione che alla lunga determinano la prosperità e crescita sul piano aziendale e imprenditoriale e dall’altro a tutelare l’unità di tutte quelle parti del patrimonio che patirebbero un deperimento di valore a seguito del frazionamento fra i singoli componenti.
Per fare un esempio, definita la Carta di Famiglia e creato il Consiglio di Famiglia, la costituzione di una holding permetterà di gestire in maniera unitaria le quote di più società permettendo una differenziazione del business, la creazione di start up da parte delle nuove generazioni, la coesistenza di soci imprenditori e di soci di solo capitale. Questo permette di non disperdere le idee e le innovazioni che potrebbero portare le nuove generazioni e, allo stesso tempo, di mantenere unito il patrimonio aziendale con benefici fiscali, finanziari, economici e di gestione del business.
